venerdì 30 novembre 2012

Marò ad un passo dalla soluzione!?



La diplomazia Italiana, ha lavorato sodo di concerto con la comunità Internazionale, facendo capire fino in fondo che è ora di finire questa storia indecente, che tiene in ostaggio una parte dell’Italia, alla mercé di un Paese che si è sempre dichiarato ns Amico e si comporta invece al contrario …
Le ns Istituzioni lavorano in silenzio, lo riferiscono fonti ben accreditate, vicino alla Farnesina.
Il Loro lavoro è da considerare utile e fruttuoso, cercando di riuscire a portare i ns ragazzi a casa in tempi decisamente brevi, ovviamente queste iniziative sono coperte dal massimo riserbo … come il protocollo impone in casi di quest’importanza.
Qualcuno si porrà la domanda, perché non dire cosa si sta facendo nel concreto … la risposta è ovvia … ci sono cose che si fanno senza protagonismo, primogeniture e primedonne … che servono per il Bene della Nazione e si fanno nel rispetto dei ruoli, con profondo senso del dovere, abnegazione nei confronti della Patria e per ovvi motivi di sicurezza, non sono divulgabili.
Orbene … bisogna ricordare che in “Politica Estera”, non tutte le ciambelle riescono col buco, ogni tanto si trovano degli ostacoli che sono insite proprio nelle cose più banali.
Molti in ITALIA dimenticano, che i Marò ormai sono un caso Giudiziario in India … che è un Paese dove la “Magistratura” è pari alla nostra ed è soprattutto “Autonoma”!!
Quest’inciso serve a chiarire a tutti i “cicci e picci” e “picci e cicci”, che non si può indicare a dei “Magistrati Togati Indipendenti”, sia Indiani … che Italiani, quale strada seguire, o tenerla ostaggio degli umori del Popolo, dei familiari dei Marò e degli irriducibili guerrafondai di FB e quant’altro.
Ecco il punto, molti da mattina e sera scrivono le cose più assurde, da missioni impossibili … come i film di “Rambo”, spedizioni punitive, guerre stellari etc.

Nessuno fa prevalere il buon senso e tiene la misura su tutto.
Ora è il momento di tenere un comportamento coerente con le ns Istituzioni, affinché si possa fare capire a tutti, che su questa questione l’Italia non indietreggerà di un solo passo.
Questo si evince chiaramente, da ogni dichiarazione Pubblica o Intervista rilasciata dal Ministro Giulio Terzi, sull’argomento.
A tutti Noi deve bastare, perché alzando i toni ed insultando, dando dell’incapace a destra e manca, di sicuro non si risolverà mai nessun problema.
Anzi, così facendo se ne creano di nuovi e si finisce con indispettire il nemico e/o “la Corte Indiana”, nel momento più cruciale del giudizio, magari facendoci cassare, con una sentenza negativa.
Molti dimenticano che i ns Militari vanno in missione per scelta, sono dei “Militari”, addestrati per servire il Paese anche in circostanze di crisi, che al momento sono state evitate brillantemente, dall’ottimo lavoro della ns Diplomazia.
Sono Uomini d’Onore e Militari di rango, che godono di stima, rispetto e trattamento economico adeguato per lo scopo per cui vengono impiegati.
Tacciare ogni giorno delle ingenuità logistiche, che costituiscono un peccato originale, ma pur sempre rimediabile … non certo fa del bene alla ns immagine ed al ns Paese, come si dice in gergo i panni sporchi si lavano in famiglia!
Quindi Signori Paladini della contestazione, fate tutti in umiltà un passo indietro … diamo fiducia alle Istituzioni affinché la tela tessuta fin ora dalla diplomazia, porti i meritati frutti, non creiamo danni d’immagine e/o provocazione alle autorità Indiane.
Molti si lamentano di feste/ferie etc … chiedo a costoro … ma sanno quanto dura un “Processo in Italia” … prima di alzare “i toni della contestazione” contro un altro Stato?
Cerchiamo tutti di restare sereni ed in armonia … gli Indiani ormai sono in dirittura d’arrivo, se erano convinti di aver fatto bene, non permettevano ai ns ragazzi di godere di condizioni di favore e ottimali, in strutture di ottimo tono.
Le prigioni Indiane non sono riportate tra le più confortevoli e piacevoli al mondo, ricordo a tutti che questo pericolo è stato brillantemente scongiurato.
Risulta evidente che hanno sbagliato Indiani, Italiani, il comandante della nave e sicuramente tanti altri, ma lavoriamo in silenzio anche noi … con proposte qualificate e serie, … e non inutili o ancor peggio millantate rappresaglie di dialettica ed inqualificabile inciviltà.
L’ingarbugliata matassa … si risolverà presto, perché nessuno ci dorme sopra, come molti insinuano, solo che la questione e lo scenario che oggi si presenta a noi ha dei risvolti complessi, derivanti da un “procedimento giudiziario puro”, ed è ovvio che lo Stato Italiano, sotto quest’aspetto ha dato il massimo dell’assistenza legale e dell’attenzione al caso dei “Marò in India”.
A breve ci sarà l’esito del giudizio … aspettiamo con fiducia … e confidiamo nelle ragioni di giustizia su cui si fondano tutti i ns assunti.
Italia Vera, Crociati del Fare e Gemelli d’Italia
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